Camminare nella Natura fa bene alla salute.

Camminare nella Natura fa bene alla salute.

Finalmente è tornato il momento di uscire a camminare in libertà, possibilmente in mezzo al verde.

Approfittiamo dei benefici che ha avuto il nostro prolungato isolamento, sulla Natura.

L’aria pulita.

Il silenzio.

Il traffico ridotto.

Ci permette di godere, anche nelle aree urbane, di una situazione davvero molto particolare.

Una delle migliori pratiche terapeutiche che si possono svolgere nella Natura è quella che i giapponesi chiamano Shinrin-yoku.

L’espressione significa letteralmente “bagno nella foresta”, ma, per meglio dire, consiste nell’ “inspirare l’atmosfera del bosco”.

Gli studi degli scienziati giapponesi sono riusciti a dimostrare che il nostro sistema immunitario entra in relazione con le emissioni delle piante, i cosiddetti terpeni, e che questi svolgono su di esso un’influenza utile nello stimolare soprattutto alcune sue funzioni specifiche.

Sempre secondo gli studi effettuati su diversi campioni di persone, trascorrere una sola giornata in un bosco fa aumentare in media di circa il 40% le cellule killer naturali nel sangue dell’individuo.

E se si rimane per due giorni consecutivi in una zona boschiva, il numero di queste cellule può crescere addirittura del 50%!

Inoltre, esso rimane superiore al normale per circa una settimana dopo un solo giorno di permanenza nel bosco, mentre si allunga a un mese circa per una permanenza di 2-3 giorni.

Queste cellule non saranno solo più numerose ma anche più attive.

I terpeni, è stato dimostrato, agiscono sia direttamente sul sistema immunitario, che in maniera indiretta sul sistema ormonale, riducendo gli ormoni dello stress come il cortisolo.

Un altro importante effetto del “bagno nella foresta” è la cosiddetta fascinazione.

Si tratta di una sorta di attenzione spontanea, di rapimento, per particolari aspetti della Natura, un paesaggio al tramonto, il sole che sorge sul mare, l’arcobaleno sulle montagne dopo un temporale estivo e via dicendo.

Pure la fascinazione svolge un ruolo importante per l’equilibrio della nostra psiche poiché, attraverso vari studi, è stato dimostrato che ci consente di rigenerare il nostro cervello.

In altre parole si ricaricano le pile, permettendoci di tornare con rinnovata energia ad affrontare la vita quotidiana.

Come afferma Clemens G. Arvay:

«È ormai chiaro che la fascinazione della natura può fare ben più che rigenerare la nostra attenzione e capacità di concentrazione. L’esperienza della natura riesce a impostare il nostro cervello su un’altra modalità in cui i pensieri assillanti svaniscono, emergono sensazioni di felicità e i problemi passano in secondo piano. In questo modo il nostro cervello diventa libero di rivolgersi alla soluzione dei problemi o di occuparsi in modo positivo dei conflitti interiori. In questo senso, la fascinazione della natura diventa molto più di un semplice passatempo gradevole: crea la base per i processi terapeutici nella natura e mediante la natura».

Quindi da subito puoi dedicarti del tempo nel bosco, semplicemente lasciandoti andare alla meraviglia, godendo di ogni piccola cosa che puoi osservare.

Ascoltare i profumi, osservare i colori, ammirare la vita che ti circonda.

Insomma, concediamoci di tornare un po’ bambini, con lo sguardo carico di stupore e meraviglia verso il mondo.

Evviva il bosco!

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